IL MATRIMONIO IERI E OGGI

IL MATRIMONIO IERI E OGGI

Dato il fatto che il nostro paese, e non solo, sta attraversando un periodo molto difficile, ho deciso di proporvi qualche curiosità riguardo il matrimonio. Per le mie sposine, e non solo, ricordo di stare tranquille, e di non preoccuparsi, io sono a vostra disposizione e troveremo la soluzione migliore.

Dunque, in quanti/e di voi conoscono la storia del matrimonio ? Cosa è cambiato dai matrimoni celebrati epoche fa a quelli che si celebrano al giorno d’oggi?…Andiamo per ordine..

Nell’antica Grecia i futuri sposi non si sceglievano e non si scambiavano i voti nuziali. Infatti, era il tutore ( padre, fratello maggiore o parente ) della donna che l’ avrebbe “consegnata” al futuro sposo ( la scelta della sposo era dovuta sempre a motivi economici e sociali, e nelle famiglie di alto ceto il matrimonio avveniva tra parenti per consolidare il patrimonio ), e solo quando la consegna della sposa veniva eseguita dal tutore il matrimonio aveva valore. Questo accadeva perché le donne non erano libere di disporre loro stesse, infatti, durante la cerimonia non veniva mai richiesto il suo consenso. La promessa solenne di matrimonio era stipulata appunto dal padre della sposa che recitava una formula d’offerta e dallo sposo che di conseguenza l’accettava. Dopodiché il padre ( o altro tutore ) accompagnava la sposa a casa dello sposo, dove vi erano amici e parenti che partecipavano al banchetto nuziale. L’età per sposarsi era per la donna 15 anni, e per l’uomo 30.

Differente era considerato il matrimonio nell’epoca romana. Il matrimonio avveniva soltanto con il consenso di entrambe le parti, e nel momento in cui il consenso cessava di esistere, il vincolo matrimoniale smetteva di avere validità.

Inizialmente, il valore era unicamente religioso e soltanto con la fine del V secolo raggiunge il valore giuridico. L’uomo così, assumeva pieni poteri sulla donna, la quale spezzando il valore giuridico della famiglia, entrava a far parte di quella del marito. Qualche tempo dopo, venne praticata un’altra tipologia giuridica del matrimonio, che consisteva nel far mantenere alla famiglia d’origine della sposa, valori giuridici per non perdere potere sui beni patrimoniali, che una volta convolati a nozze sarebbero passati al marito. I padri degli sposi si incontravano soltanto durante il fidanzamento, quando il promesso sposo offriva del pane al futuro suocero. La sposa indossava un’ abito bianco e aveva il capo coperto da un velo arancione ( seguitemi nei prossimi articoli per scoprire il motivo del colore arancione) sul quale veniva posta una coroncina di fiori. Solo se i futuri sposi erano cittadini romani, il matrimonio aveva valore giuridico, e se il matrimonio avveniva tra schiavi, il padrone poteva consentire o negare tale celebrazione.

Un notevole cambiamento si ebbe con l’avvento del Cristianesimo

Nel 534 D.C, l’imperatore Giustiniano condannò il sesso all’infuori del matrimonio e con il declino dell’impero romano si perse la consuetudine di firmare il contratto. Ciò determinò numerosi matrimoni “segreti” e anche moltissimi divorzi.

Nell’Alto Medioevo, ( Concilio lateranense del 1215 ), la Chiesa cattolica dichiarò solennemente la natura sacramentale del matrimonio tra cristiani e :

• prescrisse l’uso delle pubblicazioni per evitare i matrimoni segreti;
• il matrimonio venne legalmente reso indissolubile anche agli effetti civili per evitare i divorzi.
• stabilì un limite minimo di età per gli sposi, per evitare il matrimonio tra bambini e per impedire di fare convolare a nozze bambine con persone troppo anziane.
• l’annullamento del matrimonio poteva avvenire in caso di coercizioni, sequestro di persona, violenza, non
consumazione e matrimonio segreto.

Queste caratteristiche vennero riprese poi nel matrimonio civile, istituito in Francia nel 1791.

Con la riforma protestante, passò allo Stato il compito di registrare i matrimoni avvenuti e la loro regolamentazione. Negli Stati cattolici furono affermati i pronunciamenti del Concilio di Trento in cui era vietata la convivenza al di fuori del matrimonio, e  la cerimonia doveva avvenire  davanti ad un prete e a dei testimoni.

Si proseguì con un’evoluzione del matrimonio nell’era contemporanea. Infatti nel 1875  Bismarck introduce in Germania, il “Zivilehe” il matrimonio civile. Fino a quel momento in Europa era stata la Chiesa a ufficializzare il matrimonio, attraverso una registrazione con effetto civile.
L’introduzione del “Zivilehe” segna, di conseguenza, la separazione tra Chiesa e Stato, determinando un ridimensionamento della funzione delle chiese cristiane in Germania. Si passa così dal matrimonio inteso come  patto a vita, che poteva essere annullato solamente per avvenuta morte di uno dei due coniugi o per nullità del sacramento, a un contratto che poteva essere sciolto dalle parti su istanza.

Dopo la prima guerra mondiale si realizzarono altre modifiche:

• In caso di divorzio i figli minori, nella maggior parte dei casi, dovevano essere affidati alla madre.
• Ad entrambi gli sposi veniva attribuito il dovere di sostegno al coniuge.
• La punizione del marito verso la propria moglie era considerato un reato.
• I figli naturali avevano gli stessi diritti dei figli legittimi.
• Lo stupro della propria moglie cominciava a essere punito per legge.
• Le proprietà, acquistate durante il matrimonio, diventavano proprietà coniugale e, in caso di divorzio, si doveva predisporre ad una loro equa divisione giudiziale.

In Italia gli sposi erano (e sono ancora oggi) liberi di optare, prima del matrimonio, per la comunione o per una separazione dei beni.  Ancora oggi il matrimonio è un Istituto in continua evoluzione e, ogni giorno di più, le trasformazioni della società pressano per una revisione del diritto di famiglia. Infatti nuove forme di famiglia, anche di persone dello stesso sesso, richiedono un riconoscimento dei diritti civili, attraverso una legislazione che garantisca anche a tutti la possibilità di potersi sposare e di formare famiglie, unite dall’ amore e dal desiderio di comunione.

Bene ragazzi/e , spero che abbiate letto con piacere l’evoluzione del matrimonio fino ai giorni nostri. Se avete curiosità di sapere qualcosa in particolare riguardo il mondo del Wedding, scrivetemi sui social o inviatemi una mail anche dal form del sito. 🙂 Al prossimo articolo !